
Aurora Prestianni

Dott.ssa Aurora Prestianni
Laureata in Antropologia Culturale ed Etnologia, presso l’Università degli Studi di
Palermo. Poi conseguita anche la laurea in Lettere Moderne.
Specializzata nell’ambito forense in Criminologia Clinica e Scienze Forensi presso
l’Università La Sapienza di Roma e in Psicologia Giuridica e Forense presso la
Federico II di Napoli.
Dal 2019 Esperta Criminologa ex art. 80 in convenzione libero-professionale con il
Ministero della Giustizia, in diversi istituti:
La casa Circondariali:
-la CC di Spini di Gardolo e preso l’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna di Trento,
-la CC di Rebibbia di Roma,
-la CC di Lanciano Settore Alta Sicurezza,
-la CR Ucciardone di Palermo
-la CC Pagliarelli di Palermo Settore Alta Sicurezza
-la CC di Caltanissetta Settore Alta Sicurezza
-la CR di San Cataldo
-la CC di Trapani
-la CC di Agrigento
e l’Ufficio Distrettuale di Esecuzione Penale Esterna di Caltanissetta.
Specializzata in Grafologa Giudiziaria e Forense e ed Esperta nella verificazione
della firma grafometrica. Iscritta all’Albo dei Consulenti Tecnici d’Ufficio (ambito
Civile)
Tema del Modulo
DOMENICA 29 GIUGNO 2025 - dalle ore 9:00 alle ore 13:00
IL COLLOQUIO CRIMINOLOGICO IN REGIME PENITENZIARIO
Il modulo ha lo scopo di descrivere le modalità con le quali gli esperti ex articolo 80 e nello specifico il Criminologo, debba porsi correttamente per relazionarsi ai detenuti in espiazione della pena: quali domande fare, quali errori è bene evitare e come dovrebbe essere il setting per favorire un colloquio efficace e produttivo, iIn base all'articolo 1 della Legge 26 luglio 1975 n. 354 ("Norme sull'ordinamento penitenziario e sull'esecuzione delle misure privative e limitative della libertà"), di seguito denominata "ord. penit."
Inoltre sarà analizzato anche l'aspetto dell'allenza terapautica e il rispetto del "doppio mandato" imposto dalla Direzione dell'Istituto Penitenziario.
Il colloquio con il detenuto ha finalità prettamente rieducative e riguarderà esclusivamente i condannati in via definitiva poiché gli imputati (giudicabili, appellanti o ricorrenti che siano) sono persone "teoricamente" non bisognose di accedere ad un percorso trattamentale. Il colloquio serve a dare concretezza all'attività di osservazione scientifica della personalità del reo. Ciò significa che esso debba essere considerato come un momento valutativo e informativo, ovvero di ricerca e acquisizione di informazioni volte a dare risposta ad alcuni quesiti al fine di stilare la relazione che dovrà essere discussa in sede di Equipe.
Nello specifico, il Criminologo è chiamato ad indagare in modo specifico la storia criminale e criminogenetica, rispondendo a quesiti ben definiti relativi alla criminogenesi e alla criminodinamica (con l'espressione criminogenesi si fa riferimento all'evoluzione dei fatti che hanno portato all'evento criminoso e allo studio delle motivazioni alla base della commissione del reato. La criminodinamica, invece, è la ricostruzione dell'evento stesso, attraverso la definizione delle modalità e delle tempistiche con cui si è svolto il fatto reato): ricercherà le motivazioni alla base del reato, analizzerà la relazione diadica tra autore e vittima e ricostruirà le notizie concernenti la posizione giuridica.
Sarà analizzato il modello elaborato da Ivey e Ivey (2004), ovvero il sistema VVVB. Tale tecnica implica una particolare attenzione su quattro aspetti: V=Visual contact, V=Vocal quality, V=Verbal Traking, B=Body Language.


